La ruggine
Scritto da Michele   
domenica 13 settembre 2009
La ruggine è il nemico numero uno dei metalli ferrosi: è un nemico tenace, duro da sconfiggere; proprio per questo è necessario conoscerlo bene ed imparare ad affrontarlo nella giusta maniera...

ImageIl metallo è ampiamente presente in una casa moderna: telai dei serramenti,radiatori, grondaie, ringhiere, ovvero alcuni degli oggetti più comuni, sono in metallo; tutti i metalli di natura ferrosa, incluso l'acciaio, hanno un nemico davvero tenacissimo: la ruggine.

Ritenere la verniciatura una difesa sufficiente a preservare alla ruggine è davvero un errore molto grossolano, senza ricorrere a trattamenti specifici.

 

Cos'è la ruggine?

La ruggine, ovvero la forma di corrosione che attacca i metalli ferrosi (in particolare ferro e acciaio) è dovuta alla combinazione di acqua, ossigeno e anidride carbonica. 
Le vernici rallentano la penetrazione dell'acqua, ma non riescono a impedirla, per questo per completare con successo la protezione sono quindi necessari fondi e inibenti. I tipi da usare dipendono dalle condizioni del metallo e dalla finitura prescelta. La preparazione deve essere accurata, altrimenti si rende praticamente inefficace il lavoro.

Trattamento del metallo nudo

I leggeri depositi di ruggine si rimuovono passando paglietta di ferro o carta abrasiva asciutta e bagnata immersa in acquaragia. Per la ruggine più resistente e per le superfici butterate si usa la spazzola metallica mentre per le parti più corrose, si riccorre a spazzole metalliche circolari ed a tazza montate sul trapano elettrico.
Durante il lavoro è necessario proteggere gli occhi dalle particelle di ruggine che si distaccano indossando occhiali protettivi .
Al metallo pulito si applica quindi l'inibente adatto, seguendo le istruzioni allegate: alcuni devono restare sulla superficie del metallo per proteggerlo, altri invece devono essere lavati dopo pochi minuti. Si elimina poi il grasso con acquaragia e paglietta di ferro. Non appena il metallo è pulito e asciutto, si applica il fondo. Per i comuni usi interni si usano fondi all'ossido di zinco o all'ossido rosso.
Per l'esterno si usano invece fondi al piombato di calcio, al fosfato di zinco o al minio.
Si fa penetrare il fondo nelle fessure e nei fissaggi, e si controlla che bordi e angoli, spesso punti d'inizio della corrosione, siano coperti abbondantemente.

Preparazione dei metalli verniciati

Se la vernice è in buono stato, si lava con sapone o detersivo neutro, si sciacqua e si lascia asciugare. Gli smalti lucidi si carteggiano leggermente con carta abrasiva.
Dove la vernice è a bolle o a squame, significa che l'acqua è penetrata e si è sviluppata la corrosione; si deve rimuovere la vernice staccata e la ruggine con la spazzola metallica o con gli appositi accessori del trapano elettrico. Si applica quindi l'inibente alle parti messe a nudo, lavorandolo bene nei giunti, nelle teste dei bulloni e degli altri fissaggi. Al metallo messo a nudo si dà immediatamente il fondo; la ruggine si forma molto rapidamente.

Le grondaie in ghisa si preparano rimuovendo foglie morte e detriti vari, poi lavandole con la sistola. Per la faccia interna si usano le pitture bituminose. Quando si dipinge sopra vecchie pitture bituminose, si dà prima una mano di fondo all'alluminio.

Sverniciatura del metallo

Con la spazzola metallica si rimuove abbastanza facilmente la vernice dalle parti finemente lavorate degli oggetti in ghisa e in ferro battuto, quali per esempio gli alari dei caminetti o gli arredi da giardino, spesso per riportare alla vista i dettagli delle decorazioni è però necessario eliminare la vecchia vernice e la ruggine con gli sverniciatori. Le pistole ad aria calda non sono adatte, perché il metallo dissipa il calore, prima che la vernice abbia il tempo di ammorbidirsi. Gli sverniciatori a fiamma si usano solo su oggetti in ferro, la ghisa, infatti, può fessurarsi per effetto delle distorsioni indotte dal calore localizzato.
Gli sverniciatori chimici sono i più sicuri, prima dell'uso è necessario controllare che tutto ciò che sembra metallo lo sia effettivamente. Se le decorazioni del rivestimento del caminetto, per esempio, sono in gesso su legno, la sverniciatura può distruggere il gesso. Basta picchiettare l'oggetto e sentire se emette suoni metallici, oppure grattare un punto  non visibile. Si applica poi l'antiruggine specifico, in gel o liquido, che rimuove e neutralizza la ruggine. Questi prodotti in genere sono a base di acido fosforico che si combina con la ruggine formando fosfato di ferro, composto praticamente inerte.
Alcuni antiruggine trattano anche le particelle più minute, invisibili a occhio nudo, e agiscono da fondo, evitando la successiva applicazione del fondo stesso. Gli oggetti metallici portatili possono essere fatti sabbiare o sverniciare industrialmente. Prima di applicare la finitura, si pulisce il metallo sverniciato con la spazzola metallica e si lava con acquaragia.

 

Un nemico da conoscere ma non temere

Grazie a queste istruzioni, la ruggine ha poche chances di prendere il sopravvento; ma non sottovalutatela mai: è un avversario che non molla facilmente la presa!

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Ultimo aggiornamento ( domenica 13 settembre 2009 )