| Scegliere la giusta cartavetrata |
| Scritto da Armando | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| mercoledì 05 dicembre 2007 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Tipi di carta vetrata Il termine generico cartavetro è utilizzato per descrivere fogli con funzione abrasiva. I più comuni sono costituiti di pietra focaia, granato, smeriglio, di ossido di alluminio e carburo di silicio. Il abrasivo particelle possono essere montati su carta o anche stoffa, con varia densità. Silicio Le carte vetro più economiche sono tutte costituite da silicio, una particolare forma di quarzo; si logora in fretta, ma è eccellente per rimuovere vecchi strati di vernice; poichè la vernice tolta andrà presto a intasare la graniglia del foglio, sarà necessario cambiare folgio abbastanza frequentemente. Granato Il granato è più adatta per l'uso su legno. Il costo è leggermente superiore alla pietra focaia ma non è un costo proibitivo. Smeriglio Questo abrasivo, varietà del minerale Corindone, si riconosce per il suo caratteristico colore nero. È ampiamente utilizzato come metallo abrasivo, anche se più recentemente sono stati sviluppati abrasivi più efficaci; ha un costo moderato. Ossido di alluminio Probabilmente è il tipo di cartavetro più popolare per la lavorazione del legno e la finitura dei mobili. L'ossido è di colore rossastro, ed è molto più forte e aggressivo rispetto ai tipi visti in precedenza; rappresenta la scelta d'elezione per la lavorazione su legno, ma può essere utilizzato con successo anche su superfici metallliche; il suo costo è maggiore, ma è compensato dalla maggiore durata, quindi in prospettiva è più conveniente. Carburo di silicio E' la cartavetro più dura e duratura di tutti. Di materiale nero bluastro, è utilizzato per la fiinitura di metalli e vetro, ed anche nella prima levigatura dei parquet e pavimenti in legno in genere. Classificazione della cartavetro La cartavetro viene classificata oltre che dal materiale di costituzione, anche da altre caratteristiche; c'è un tipo di cartavetro per ogni tipologia di lavoro/materiale. Altre caratteristiche che classificano la cartavetro sono: La graniglia - le particelle di materiale abrasivo sono incollate al supporto sono catalogati in diversi modi; un sistema commerciale che utilizza termini descrittivi (grossolana, medio, buono), un vecchio sistema che catalogava le cartevetro con una numerazione da 10/0 a 4, ed un sistema industriale più recente che cataloga la grana di abrasivo da 600 a 16. Fare riferimento alla tabella sottostante.
Ultimamente abbiamo carte ancora più fini, ed allora parliamo di carta vetrata fino a grana 100 mentre oltre 100 parleremo di carta abrasiva.
Densità Altro fattore importante è la densità ovvero quando fittamente i grani riempiono il supporto; avremo il Closed-coat per densità del 100% e Open-coat per densità attorno al 70-80%; molto spesso è meglio utilizzare le Open-coat perchè si intasano più tardi rispetto alle Closed-coat. I grani abrasivi sono incollati al supporto con colle termiche o colle resiniche che garantiscono suffciente stabilità durante l'azione abrasiva; le colle resiniche sono anche impermeabili consentendo di lavorare anche su superfici umide Peso Le carte vengoo classificate anche secondo il loro peso secondo una scala che va increscendo da A a D; la D è utilzzata per levigature pesanti a macchina. |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Ultimo aggiornamento ( mercoledì 05 dicembre 2007 ) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||