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Nel realizzare un impianto elettrico, oppure nel riorganizzarne uno nuovo , ci si imbatterà nel problema delle prese; nei moderni impianti, caratterizzati per essere sovente abbondanti di prese,i l problema è meno sentito, mentre in uno più vecchio sbagliare il tipo di presa può essere una pericolosa seccatura...
In Italia abbiamo essenzialmente 3 tipi di prese: 1) presa italiana standard da 10-16A 2) presa bivalente italiana da 10 e 16 A 3) presa standard tedesca (Schuko) da 16 A. E’ necessario considerare con attenzione il tipo di presa da mettere, per evitare futuri problemi come i temuti surriscaldamenti delle prese, degli adattatori e delle spine, che possono iessere preludio di pericolosi incendi. Tipi di preseA - Standard italiano - Può sopportare una corrente massima di 10 ampere, ovvero una potenza di circa 2000 watt. Bisogna assolutamente evitare il sovraccarico con prese multiple o con adattatori che accettano l'inserimento di spine da 16 A. Il contatto di terra è quello centrale. B - Standard italiano - Può sopportare una corrente massima di 16 ampere (circa 3500 watt, ad esempio la lavatrice). Il morsetto di terra è quello centrale. C - Presa bivalente - Unisce i due tipi prese permettendo l'inserimento sia delle da 10 A, sia di quelle da 16 A. Il morsetto di terra è quello centrale. D - Standard tedesco (Schuko) – E’ la presa d’elezione in ambito europeo; in Italia si sta diffondendo solo ultimamente e si può trovare di solito in cucina per l'uso di alcuni elettrodomestici quali il frigorifero. La corrente può al massimo raggiungere i 16 A. I morsetti di terra sono due e sono posti lateralmente. Anche qui, quando possibile, meglio prevedere una presa Shuko piuttosto che utilizzare un adattatore. Solitamente nelle abitazioni le prese da 10 A non hanno una protezione a monte che impedisce di assorbire una corrente superiore. È la forma stessa della presa a consentire il collegamento solo con spine di apparecchi che non hanno un assorbimento superiore ai 10 ampere. Conseguenza ovvia è il pericolo dato dall'uso di adattatori che permettono di inserire una spina da 16 A in una presa da 10 A. Infatti in questo caso c'è la possibilità di assorbire una corrente maggiore di quella sopportabile dalla presa, senza la presenza di alcuna protezione interna, con conseguente rischio di surriscaldamento per effetto Joule.
Non vi sono problemi, invece, nell'utilizzare adattatori che consentono di inserire una spina da 10 A in una presa da 16 A. Per lo stesso motivo bisogna porre molta cautela utilizzando gli adattatori tripli che consentono l'inserimento di 3 spine da 10 A in una presa da 10 A, e quindi potenzialmente un assorbimento teorico di 30 A. Oltre la presa, anche lo stesso adattatore non è costruito per sopportare una simile intensità di corrente. I frutti delle prese a incasso possono essere collegati tra loro in "parallelo" cioè facendo un ponticello con un segmento di filo elettrico tra il morsetto di fase di una presa e quello di fase dell'altra. Si fa il ponte anche tra i morsetti del neutro e quelli di terra. Attenzione, anche in questo caso bisogna badare a non superare la corrente massima sopportabile dalla linea, evitando di inserire troppi apparecchi utilizzatori nelle due prese. COME SOSTITUIRE UN "FRUTTO"Sostituire il "frutto" di una presa è semplice. Si stacca l'interruttore generale e si smonta la mascherina decorativa svitando le due viti che fissano la piastrina portafrutti alla scatola. Poi si fa leva con un cacciavite sulle linguette in plastica della piastrina di supporto e si sgancia il "frutto" da sostituire. Si sfilano i tre cavi dai morsetti (fase, neutro e terra al centro) e, nel caso in cui il filo centrale non fosse di colore giallo-verde, si segna quest'ultimo con un pezzo di nastro isolante o con un pennarello per evitare errori nel rimontare la nuova presa. Si inseriscono i tre fili nel nuovo frutto e si bloccano saldamente con le viti dei morsetti: il filo giallo-verde (oppure quello marcato con il nastro) va sempre al centro. Per sistemare la nuova presa (il nuovo frutto) la si inserisce nel retro della piastrina di supporto premendo fino allo scatto delle linguette di ritegno. Ora si riposiziona il tutto nell'alloggiamento, facendo attenzione a non piegare i conduttori con angoli troppo piccoli. Tenendo pressata la presa al muro, si stringono le viti di supporto. Infine si rimette a posto la piastrina decorativa.
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