Ogni appassionato di bricolage giunge prima a poi ad avere a che fare con i mobili; un vecchio mobile da restaurare può divenire un vero e proprio supplizio di Tantalo oppure essere fonte di grandissima soddisfazione, tutto dipende da noi... La prima cosa da imparare e da tenere a mente SEMPRE, è che ogni cosa ha il suo tempo, per cui se si vuole fare velocemente, è meglio lasciare perdere; il mobile vecchio è un concentrato di operazioni compiute dall'uomo, e soprattutto, dal tempo, e rimettere a posto le cose necessita di tempo... La sveriniciatura del mobile è un'operazione da compiere bene, vediamo come...
I mobili verniciati
La verniciatura di un mobile è quel qualcosa che rende un mobile unico, conferendogli tinta, calore, bellezza. Le vernici sono di varia natura. Ci sono quelle "tinta legno", chiamati mordenti e aniline, che danno al legno semplicemente una tonalità più calda o più scura di quella d'origine penetrando nella fibra; c'è la gommalacca che "posa" sul legno uno strato di lucente bellezza; e infine ci sono le vernici che regalano una mano coprente di colore, e possono essere all'acqua o a solvente. Come sverniciare un mobile Ogni artigiano restauratore ha il suo metodo per sverniciare un vecchio mobile e anche il suo prodotto preferito a secondo del caso da affrontare. Qui di seguito vi diamo una panoramica dei metodi e dei prodotti che potete impiegare, ma è da rimarcare che il legno tinto in profondità (ossia con i mordenti) non potrà tornare al colore naturale se non asportando con una levigatrice lo strato in superficie, metodo da non utilizzare su mobili di un qualche pregio, intagliati o modanati.
Come sverniciare - i metodi
Soda Caustica E il metodo più classico e antico ma anche il più pericoloso perché la soda è corrosiva: è necessario prepararsi adeguatamente per usare questo metodo, efficace, ma potenzialmente pericoloso, quindi allestire uno spazio all'esterno proteggendosi con guantoni, mascherina, abiti vecchi e possibilmente anche occhiali. La soda, o idrato di sodio, deve essere versata in acqua calda ma non bollente: mettiamo l'acqua in un recipiente di metallo a perdere (niente plastica perché si scioglierebbe) e cominciamo a versare la soda finché la vedremo ribollire e fumare. Prepariamo ora degli stracci ed avvolgiamolii su un bastone, e, utilizziamolo come un grosso pennello, cominciando a cospargere il mobile con abbondanza, lasciamo agire ma mai seccare, se la soda inizia ad asciugare senza un evidente risultato, mettiamola dell'altra finché non vedremo la vernice raggrinzirsi, sollevarsi e infine cadere. Dove resiste passare un tampone di paglia di ferro o una spazzola rigida (in quest'ultimo caso non di ferro, per non rigare il legno). Appena finito, sciacquare con abbondanza, meglio (se possibile) con il getto della canna; poi lasciare asciugare. Questo lavoro non può essere interrotto: il procedimento dev'essere portato a termine nel più breve tempo possibile e non si devono mai perdere minuti preziosi prima del lavaggio, accuratissimo, finale perché la soda continua a lavorare e può corrodere il legno (e nel caso di noce e ciliegio, anche alterare il colore del legno).
Gli sverniciatori
Da molti anni esistono sul mercato prodotti sverniciatori creati per sostituire, con risultato più o meno simile, la soda caustica. Ne presentiamo alcuni:
Sverniciatori liquidi Sono abbastanza delicati e non aggrediscono il legno, e questo a volte può essere anche un difetto, ma quasi sempre è un pregio. Vanno spennellati sul mobile con abbondanza e attendere circa 10 minuti (ma attenzione, ogni prodotto ha i suoi tempi: leggere accuratamente le istruzioni stampate sui barattoli prima di iniziare), si vedrà la vernice "fiorire" e sollevarsi: asportarla allora con un raschietto stando attenti a non segnare il legno. Quando il grosso è stato tolto, lavare energicamente con una spugna imbevuta nel solvente; insistere con più passate finché il legno sarà tutto ben pulito (nelle modanature e negli angoli entrate delicatamente cont la punta del raschietto); poi lavate con acqua e asciugate con uno straccio. Se si ha la necessità di intervenire su vernici vecchie e a più strati, dovremo ricorrere a uno sverniciatore "denso ", solitamente molto potente. Per lavorare, prendere le stesse precauzioni consigliate per la soda caustica (attenzione soprattutto all'apertura del barattolo, il tappo può "esplodere ", tenetelo quindi lontano dal viso) e spennellatelo (è un liquido gelatinoso) con molta abbondanza sulla parte da sverniciare. Come già per lo sverniciatore liquido, vedremo dopo alcuni minuti la vernice arricciarsi e sollevarli; asportarla con una spatola e se sarà necessario procedere con un'altra passata di sverniciatore come abbiamo dovuto fare noi. Infine, pulite con il solvente, strofinando con una spugna sulle macchie rimaste, poi sciacquare con abbondante acqua. Attenzione: gli sverniciatori, di qualsiasi tipo, non devono mai asciugarsi e seccare perché in tal caso la loro azione si annulla e bisogna ricominciare da capo. Quindi, non interrompere mai il lavoro e procedere su piccole parti per volta. Fra gli sverniciatori, ultimamente, è disponibile un prodotto in polvere da mescolare con acqua fino ad ottenere una pasta densa che dev'essere stesa in uno strato abbondante sul piano da sverniciare.
Il prodotto deve agire per alcune ore. Quando è quasi asciutto, ma non ancora secco del tutto, si "taglia" lo strato (con una spatola o un taglierino) in pezzi o strisce (da qui, probabilmente, il nome) da sollevare e togliere con le mani. Lavare poi con acqua. Esistono poi strumenti meccanici, quali ad esempio i termosoffiatori, potenti phon che con getti di aria caldissima fanno staccare la vernice; sono reperibili nei negozi di bricolage. Con questi strumenti occore prudenza: bisogna agire su una piccola area per volta e bisogna stare molto attenti a dosare potenza e distanza per non bruciare il legno. E un metodo un po' violento e difficile, sconsigliato per mobili di un certo valore. Per loi stesso motivo sconsigliamo di usare la sabbiatrice, perché se non si sa dosare la potenza si può bucherellare il legno o usare la paglietta e carta vetrata se non per mobili con uno strato leggerissimo di colore (o se dovete togliere solo lo strato di gommalacca per rilucidare a tampone) o ancora usare la levigatrice anche se indubbiamente è comoda.
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